Un'adorabile fanciulla nel fiore degli anni si ritrova ad affrontare varie avventure in giro per il globo. Dopo Octavia S. sotto il cielo di Irlanda e Octavia S. Shanghai Baby, un'altra entusiasmante avventura della nostra rossa eroina, alle prese con Bologna e nuovi interessantissssssimi personaggi


























 
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Imprevisto Dicembre
 
Monday, July 07, 2003  
Neanche nei miei pensieri più egoistici ed egocentrici,
Avrei ambito a ritrovarmi in una situazione del genere,
Come in una commedia degli equivoci di Billy Wilder.
O in una puntata di un telefilm di quart'ordine
Non so cosa fosse,
Giustizia Divina,
Uno scherzo del destino,
L'esaudirsi di preghiere in frammenti,
eppure erano quasi tutti lì.
Le persone a cui ho pensato più spesso negli ultimi tempi.
Ero imbarazzata, ho capito che non sono fatta per certe cose, per certi giochetti, anche se ammetto che diano una certa soddisfazione...ma ero incredibilmente a disagio.
Fortunatamente Matt non poteva essere più tempestivo.
Matt era alto, capelli corti, spalle straordinariamente larghe. Non ero così felice di vedere qualcuno da parecchio tempo.
E' stato bello, corrergli incontro e abbracciarlo, ed essere sicura che lui mi stesse sorridendo. Avrei voluto restare così per molto, molto tempo. Mi ero quasi scordata di chi c'era a pochi metri da me...
Avrei voluto dire una marea di parole, ma non ci sono riuscita, e forse è stato meglio così.
E' stato bello così.
Ha ragione Luis, sarebbe schifosamente egoistico andare a rompere l'equilibrio di qualcuno a cui voglio bene, solo per cercare di uscire dal mio inferno del coglione personale, perchè alla fine trascinerei nel baratro anche qualcun'altro, e ciò non farebbe stare meglio neanche me.
"Bè ragazzi, per farla breve, e non stare qui a raccontarci gli ultimi due anni...AVETE NOVITA'?"
Sospetto.
Ma poi ha capito che non era cambiato proprio nulla, ed è stato felice. E sorridente, come non era stato da tantissimo tempo.
"Ci vedremo tra altri due anni"
"Spero proprio di no...fatti sentire"
Lo abbraccio, vorrei non lasciarlo andare, vorrei che restasse con me e che dicesse tutto quello che pensa.
"Credi che mi chiamerà?"
"No. Lo conosci".

Tutti i miei sentimenti più contrastanti nel giro di 2 metri quadrati e nel mezzo io, terribilmente confusa, ma anche piuttosto serena, e felice di questo. Anche se ho sbalinato un pò troppo, persa com'ero nei miei pensieri. Ho fatto come se fossi stata sola, quando non lo ero, e a volte tendo a scordarmene, e ferisco chi mi sta intorno.
In conclusione a mezzanotte di ieri sera, le poche certezze che avevo, o pensavo di avere erano state stravolte...
Ero nell'inferno del coglione, e non sapevo bene per chi...
forse per me stessa...
Forse invece ero persino risalita dal mio buco nero, senza neanche rendermene conto.
Stasera devo appendere un desiderio all'albero vicino al fiume...
e non so più quale sarà il mio desiderio...

7:03 AM

 
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