Un'adorabile fanciulla nel fiore degli anni si ritrova ad affrontare varie avventure in giro per il globo. Dopo Octavia S. sotto il cielo di Irlanda e Octavia S. Shanghai Baby, un'altra entusiasmante avventura della nostra rossa eroina, alle prese con Bologna e nuovi interessantissssssimi personaggi


























 
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Imprevisto Dicembre
 
Wednesday, December 18, 2002  
Io preferisco sempre la vecchia penna e il foglio bianco, ma non utilizzare abbastanza questo adorabile computer, mi sembrava un torto a quella santa donna di mia mamma che per il mio ventesimo compleanno, ovvero poco più di tre mesi fa, mi ha regalato questo splendido aggeggino portatile, facendo di me una volta per tutte, volente o nolente, global o no global, una cittadina del villaggio globale.
Forse è ora che cominci ad abitarlo un pò anche io questo villaggio globale. E così eccomi qui a comporre pensieri più per altri che per me stessa, perchè effettivamente so che non dirò mai tutto quello che vorrei dire in queste pagine, come so che non sarò me stessa, ma giocherò semplicemente un ruolo, eppure non riesco a resistere, ovunque vi sia un palcoscenico, di qualsiasi materiale esso sia fatto, legno, carta, o realtà virtuale, io ci salgo sopra.
Non so se si possa essere esibizionisti in maniera discreta, ma se si può io lo sono, eccome. E si, sono anche egocentrica, ma per quanto mi riguarda l'egocentrismo è sano, fino a quando non ti fa perdere di vista le persone che ti circondano, ovvio. Mi piace parlare di me, perchè mi piaccio, non nel senso narcisistico del termine, ma nel senso che mi sono simpatica, che delle volte penso che vorrei proprio incontrare una persona come me. Anche se poi la cosa mi farebbe impazzire perchè trovare qualcuno come me significherebbe che non avrei più l'esclusiva su me stessa e così, sempre per il fatto dell'egocentrismo andrei nei matti. Non so se riesco ad essere chiara, comunque sia, chi se ne frega, facciamo finta che io stia scrivendo per me e non per altre persone.
Un'altra cosa che mi da da pensare è che per la prima volta in vent'anni avevo finalmente la possibilità di scegliere uno pseudonimo, un nome, da sola, senza che nessuno mi dicesse nulla e io che ho fatto? Non ho saputo trovare nulla di meglio di Octavia, mi venivano in mente nomignoli cretini, e questo era l'unico che sentivo veramente mio, ma non mi convince un granchè, a volte senti la necessità di slegarti da nomi importanti e di farti chiamare solo con sciocchi nomignoli ridicoli, e cretini, di quella banalità che ti fa sentire uguale a tutte le altre persone, perchè certe volte hai voglia di confonderti tra la massa indistinta, e se hai un nome diverso da tutti gli altri, anche se sei uguale a tutti gli altri, non ci riesci. I miei genitori, i due piccoli snob borderline, come amano definirsi nel profondo, volevano tenere me e mio fratello lontani dalla massa indistinta, su un altro pianeta. Per Giorgio sarà diverso, la sua storia è diversa.
Comunque questo nome non ha nulla di definitivo. La cosa bella di questo villaggio globale è che non ci sono maschere pirandelliane a cui dobbiamo aderire, oggi sono Octavia, domani posso essere Ketty o Fanny o qualsiasi altro pseudonimo, fino a quando non avrò esaurito la voglia di nomignoli idioti.
Pensavo anche che sarebbe bello se tutti i miei amici cominciassero a scrivere su internet i loro diari, i pensieri della compa via etere!! Pensa al Blog di Ventu e Tia!!!
Vabè adesso vado,chissa' quando lo aggiornerò mah.

4:14 AM

 
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